Torpè, piccolo paesino agricolo situato alle falde del monte Nurres, si trova relativamente lontano dal mare ma inserito in un ambiente naturale veramente degno di nota. Il territorio è ricco di coltivazioni tradizionali, e la zona intorno al lago artificiale di Cuccuru Ozastros (altrimenti detto Maccheronis) consente di fare escursioni a cavallo e in mountain-bike fino a raggiungere delle piccole cascate formate dal rio Posada.
Ma l’attrazione più caratteristica è sicuramente costituita dalle escursioni in canoa, che sono il miglior metodo per ammirare da vicino questo splendido ambiente, orlato da canne, tamerici e ontani; la superficie del lago è in alcuni tratti ricoperta da splendide ninfee, che spesso sono tanto fitte da nascondere l’acqua. Il lago è circondato dalle splendide montagne del Tepilora, ricoperte di foreste, come quella di Usinavà, e macchia mediterranea e habitat ideale per lepri, cinghiali, volpi e tutta la fauna tipica di quest’ambiente. Sul versante nord è interessante visitare le caratteristiche frazioni montane di Torpè, da Brunella (dove si svolge la sagra del mirto), a Sos Rios, fino alla quasi città fantasma di Concas, che è fra l’altro il punto di partenza per la visita delle splendide cascate di Sa Lassina.
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La tradizione qui è ancora molto radicata, e le feste tradizionali vengono onorate come da nessun’altra parte; tra queste la più famosa è la festa di S.Antonio, con l’accensione la sera del 16 gennaio di un enorme falò, chiamato “su fogulone”.
Nel territorio si può ammirare il nuraghe di S.Pietro, un quadrilobato con mastio centrale più torri, l’unico rimasto in buono stato di conservazione, mentre quello di Tilibbas è andato distrutto.
Accanto al nuraghe S.Pietro si possono ammirare i resti dell’antico monastero di S.Martino, risalente forse al 1300, del quale rimane solo l’abside; altre due chiese campestri sono quelle di S.Andrea e della Ns. Signora del Rimedio.


